Capitolo 02

2.    Parli sardo… ma non lo leggi

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Centianaia di migliaia di sardi sono bilingui: parlano sardo e italiano con disinvoltura. Sono anche letterati perché leggono l’italiano. Tuttavia, non leggono il sardo, e se lo leggono, lo fanno con fatica. Quasi tutti i sardi sono in parte “analfabeti di sardo”.

La terapia? Dipende dalla vostra categoria. Se, tornando a casa, siete in grado di raccontare gli eventi della giornata in un sardo fluente e divertente, siete Livello S1. In questo caso la terapia sarà pure una terapia dolce. (Vedremo più tardi che altre persone, meno fortunate di voi, affronteranno terapie ben più dolorose!) Per arrivare a una buona padronanza della lettura del sardo vi basterà una trentina di ore. Il vostro corso consiste nel leggere un testo su un cellulare o un tablet e ascoltare contemporanemente un audio. Scoprirete che è un’attività pure divertente. Dedicate alla lettura 30 minuti al giorno (oppure 15 minuti due volte al giorno), e avrete finito il corso in due, tre mesi (vedi Tabella 2.1).

Temete che sia troppo tardi per imparare a leggere il sardo perché siete piuttosto grandetti? Giammai! Imparare a leggere il sardo è possibile à tutte le età!

 

Tabella 2.1 La Riconquista S1: “In quanto tempo posso portare a termine un corso di 30 ore?” – Durata del corso (area grigia sottostante a “Settimane” e “Mesi”; cifre arrotondate) per diverse intensità di studio (15, 30, 45 o 60 minuti al giorno) e due schemi settimanali (5 vs. 7 giorni la settimana).

Minuti/
giorno
5 giorni la settimana 7 giorni la settimana
Settimane Mesi Settimane Mesi
15 24 6 17 4
30 12 3 9 2
45 8 2 6 1.3
60 6 1.5 4 1

 

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Andiamo subito al fronte con il Robinson Crusoe di uno di noi (ETA). Installate prima la app di GigaSardinian (Play Store®: www.bsk1.com/gsapp), poi aprite il menu (i tre puntini in alto a destra) e cliccate “Download” (Figura 2.1). Nello schermo successivo (Figura 2.2) scegliete “GigaRobinsonCrusoe”[1]. Secondo la velocità della vostra connessione, il download durerà alcuni secondi o pochi minuti.

Il funzionamente di GigaSardinian è semplicissimo: ci sono quattro bottoni negli angoli e un bottone centrale, e su ognuno di questi bottoni potete fare sia un click semplice sia un click lungo (Figura 2.3; vedi anche le spiegazioni dettagliate nell’appendice a pagina 231). Per ora, basterà attivare la modalità “Semaforo verde” cliccando sul bottone 2.

Sapiate inoltre, che un click semplice sul bottone 1 (B1) procede alla lezione successiva, mentre un click lungo su B1 vi riporta alla lezione precedente.

 

Figura 2.1 – Accesso alla pagina Download: Aprite il menu di GigaSardinian (i tre punti verticali in alto a destra) e clicca “Download”.

 

Figura 2.2 – Nella pagina Download cliccate “GigaRobinson Crusoe” per installare le lezioni di Robinson Crusoe. Vi consigliamo anche di installare “GigaRossella” (canzoni di Rossella Faa) e “GigaZio” (80 frasi sarde essenziali).

 

 

  Figura 2.3 – I cinque bottoni di GigaSardinian. Potete fare sia un click semplice sia un click lungo su ognuno di questi bottoni.

 

Cominciate subito la vostra routine giornaliera. Cliccate B3, aprite il folder di GigaRobinsonCrusoe e scegliete il primo audio: GigaRobinsonCrusoe 001. Ascoltate e leggete attentamente (tutti i giorni, vi preghiamo!), lezione dopo lezione per 20, 30, 45 o 60 minuti al giorno. Le 56 lezioni di GigaRobinson durano all’incirca 90 minuti. Quando arriverete all’ultima lezione, ricominciate dalla prima. In tutto, ascolterete la storia intera di Robinson Crusoe 5, 10 o 15 volte.

Vedrete presto che leggere in sardo è un piacevole passatempo; in poche settimane vi troverete a vostro agio. Sembra un miracolo? Non è un miracolo. Il vostro cervello era semplicmente pronto a imparare il sardo scritto.

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Quando inizierete ad ascoltare le prime lezioni di Robinson Crusoe, noterete alcuni particolari:

  1. Non tutte le lettere si scrivono
  2. Non tutte le lettere si pronunciano
  3. Alcune lettere non si pronunciano come si scrivono
  1. Il sardo di Robinson Crusoe non è il sardo del vostro paese

Difatti, alla fine delle parole sentiamo spesso delle vocali – le lettere a, e, i, o, u – che non troviamo nello scritto. Inversamente, vediamo nello scritto delle vocali che non sentiamo pronunciate. Altre volte ancora, certe lettere, per esempio la “t”, si pronuncia come una “d” o addiritura come una “r”. Non preoccupatevi, in poche settimane vi abituerete a questa particolarità della lingua sarda – particolarità che, fra l’altro, condivide con altre lingue, per esempio il francese e l’inglese. Anche francesi e inglesi spesso non pronunciano le parole come si scrivono. È così anche in sardo. Il sardo è diverso dall’italiano!

(L’ortografia di Robinson Crusoe segue le Arrégulas pubblicate nel 2009[2]. Sono squisitamente adatte per testi come il nostro Robinson.)

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Avete anche notato che il sardo di Robinson Crusoe non è il sardo del vostro paese di origine? E fate notare, come faranno i vostri compaesani, che il sardo del vostro paese è il più bello del mondo? Nessuno lo metterà mai in dubbio! In un mondo ideale, l’audio di Robinson Crusoe sarebbe già stato registrato – da un attore del vostro paese – nel dialetto che sentite da quando siete nati. Nello stesso mondo ideale avremmo all’incirca 400 registrazioni, tutte diverse, una per ognuno dei paesi della Sardegna. Nell’attesa del mondo ideale ci accontenteremo del nostro Robinson limpido e semplice. (Se siete logudoresi, avrete presto l’equivalente del Robinson nella vostra variante.)

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Saper leggere il sardo fluentemente vi conferisce in pratica il titolo di “Professori dei sardi del mondo e della Sardegna”. Come tali, avrete compiti ben definiti:

  1. Insegnare ai vostri familiari, amici e conoscenti come installare e usare l’app di GigaSardinian.

“GigaSardinian in dogna domu sarda!”

  1. Aiutare i sardi S2 a parlare sardo. Come vedrete più avanti, gli S2 (Capitolo 4: “Capisci il sardo, ma non lo parli”, pagina 41) sono meno fortunati. Dovranno dedicare allo studio della lingua sarda molto più tempo di voi.
  2. Abilitare i sardi S2 a diventare anche loro “Professori dei sardi del mondo e della Sardegna”.
  3. Organizzare il Corso S3 per gli studenti più impegnativi, gli S3 (“Non parli, non capisci…”, pagina 74).
  4. Assistere genitori e nonni nell’insegnamento del sardo ai bambini piccoli (vedi Capitolo 5: “Bambini bilingui”, pagina 64).

Dopo aver letto e ascoltato Robinson Crusoe per l’ennesima volta, andate alla ricerca di altre opere sarde che offrano sia il testo sia l’audio. Se siete del centro o del nord della Sardegna, cercate delle opere che esprimono il sardo nei vostri dialetti. Assicuratevi che l’ortografia dei testi segua una norma generalmente accettata.

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Ricapitoliamo:

  1. Se parlate sardo, dovete imparare a leggerlo. Non c’è limite di età.
  2. Leggere e ascoltare attentamente il testo e l’audio di Robinson Crusoe vi darà una buona padronanza della lettura in sardo in meno di 30 ore.
  3. Alla fine del corso sarete “Professori dei sardi del mondo e della Sardegna”.
  4. Come professori trasmetterete le vostre conoscenze a familiari, conoscenti e amici.
  5. Dopo un anno collaborerete all’Obiettivo 2025 (pagina 102).

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Vedrete più avanti nei dettagli come insegnare la lingua sarda a chi la capisce, ma non la parla (Capitolo 4, pagina 41). Scoprirete allora Ear2Memory, l’app madre di GigaSardinian e i potentissimi “fogli di lavoro”.

Prima, però, ci fermeremo su un aspetto cruciale della Riconquista della lingua sarda. Avete notato che tutti i materiali che avete usato finora sono gratuitamente disponibili per tutti i sardi?

  1. L’app di GigaSardinian
  2. Il testo di Robinson Crusoe sardo creato da Elio Turno Arthemalle
  1. I file audio di Robinson Crusoe messi in scena da Cristina Maccioni, prodotti dalla RAI Sardegna e messi a disposizione del pubblico nella Sardegna Digital Library (www.bsk1.com/rc0)
  2. La traduzione italiana di Robinson di Ornella d’Agostino e Iose Meloni

Scopriremo nel prossimo capitolo perché, in futuro, tutti i materiali di insegnamento e di apprendimento della lingua sarda (libri, audio, video) saranno gratuiti per tutti i sardi. Ciò comporterà una rivoluzione dell’editoria sarda? Certamente! Le forze che operano questa rivoluzione sono in parte i progressi della tecnologia. La forza maggiore, però, è un imperativo morale. È l’imperativo di non lasciar morire la lingua sarda.

 

P.S.

Avete notato che SardoXSardi è scritto in italiano? Lo trovate irritante? Ripensateci! Negli ultimi secoli, ma soprattutto dopo la fine della seconda guerra mondiale, l’italiano è divenuta la lingua che tutti i sardi hanno in comune. Ora utilizzeremo questo stesso italiano per la Riconquista della lingua sarda.

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[1] Il materiale audio di Robinson Crusoe è un prodotto della RAI Sardegna (Robinson Crusoe marineri [Autrice: Cristina Maccioni] – RAI Sardegna, Via Barone Rossi, 27 – 09125 Cagliari), registrato nel 2009 e disponibile al pubblico nella piattaforma Sardegna Digital Library (www.bsk1.com/rc0). L’accesso alla Sardegna Digital Library è libero e gratuito.

La traduzione sarda di Robinson Crusoe è di Elio Arthemalle Turno.

La traduzione in italiano è di Ornella d’Agostino e Iose Meloni.

[2] Comitato Scientifico per la normalizzazione della varietà campidanese della lingua sarda. Amos Cardia, Stèvini Cherchi, Nicolau Dessì, Màssimu Madrigale, Miali Madrigale, Frantziscu Maxia, Ivu Murgia, Perdu Perra, Oresti Pili, Antoni Pistis, Antonedda Rodi, Pàula Sanna, Marcu Sitzia, Eduardo Blasco Ferrer*, Pàulu Zedda* (*Consulenza). Regole per ortografia, fonetica, morfologia e vocabolario della Norma Campidanese della Lingua Sarda. Quartu S. Elena, Alfa Editrice, 2009. ISBN: 8885995470