Capitolo 04

4. Capisci il sardo… ma non lo parli

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Sei 50enne e nata nel Campidano a nord-ovest di Cagliari. Hai vissuto sempre in Sardegna, capisci il sardo della tua provincia e anche qualche briciola degli altri diletti. Ciò nonostante non parli sardo. Sai dire una o due frasi veloci senza destare sospetti, ma raccontare allegramente gli eventi della giornata o esprimere, in maniera convincente, felicità o tristezza, ti è impossibile. Sei una sarda S2.

Questo esempio descrive la condizione di almeno la metà dei sardi. Capiscono il sardo ragionevolmente bene, ma non lo parlano. La genesi di questo “disturbo” è complesso:

  1. Esposizione massiccia alla lingua sarda durante l’infanzia e la giovinezza (positivo);
  2. Interdizione – aperta o esplicita – da parte di genitori e nonni di parlare sardo[1] (oppure decisione individuale, per vari motivi, di non farlo; negativo);
  3. “Svezzamento” totale dal sardo durante l’età adulta (un peccato).

Nel momento del passaggio all’età adulta, più di mezzo milione di sardi sono usciti dal mondo della lingua sarda. Le ragioni del loro svezzamento linguistico erano vari. Piccoli spostamenti verso aree dove il sardo era assente (per esempio Cagliari con le sue scuole e l’università)? Nuovi compagni di vita in ambienti dove il sardo era inesistente, disprezzato e bandito? Un’infinità di costellazioni causarono un abbandono massiccio della lingua sarda.

In altri paesi sembra quasi impensabile “uscire dalla lingua” con tanta facilità. Alla differenza della Sardegna, essi avevano

  1. L’insegnamento della propria lingua nelle scuole
  2. Una vasta letteratura
  1. Libri per bambini in lingua
  2. Una stampa giornaliera e delle TV in lingua.

In Sardegna, non c’era niente di tutto ciò. Il cielo della Sardegna era riempito di sole, maestrale e scirocco, ma non di lingua sarda. Di conseguenza, centinaia di migliaia di sardi sono oggi “pesci muti di sardo”.[2]

*

Sembrerebbe tutto perso? Non lo è! Come sardi S2, avete tutti sentito parlare il sardo per migliaia di ore – a casa, nella famiglia estesa, a scuola, per strada e in campagna. Il sardo ha fatto parte della vostra vita durante i primi 10, 15 o 20 anni. Di conseguenza avete nel vostro cervello una fortezza inespugnabile di lingua sarda. Basterà aprire la fortezza e attivare la vostra lingua!

La soluzione immediata c’è: l’immersione totale, durante 6 mesi, in un ambiente dove tutti parlano sardo. Tuttavia, uscire dalla nostra quotidianità e immergerci – con pelle e capelli, come si dice in tedesco – in un’altra vita è raramente possibile. L’alternativa? “Trockenschwimmen”, il nuoto sulla terra ferma, nel senso che riconquisterete la lingua sarda – almeno in un primo momento – tra le quattro mura di casa vostra. In altre parole: studierete. Da soli o con gli amici. Come tutti i bravi studenti del mondo.

Il programma di SardoXSardi per gli studenti S2 prevede:

  1. GigaSardinian Plus: un’intensificazione del programma S1 (pagina 21). Ascolterete molte frasi in loop.
  2. L’uso del microfono. Registrerete la vostra voce con Ear2Memory (la “App Madre” di GigaSardinian). Potrete paragonare la vostra pronuncia a quella dell’audio originale.
  3. L’autopilota: Aumenterete, con l’autopilota di Ear2Memory, l’esposizione del vostro cervello alla lingua sarda. L’autopilota vi consente di ascoltare lezioni studiate in precedenza in contemporaneo ad altre attività come guidare, cucinare, fare la spesa, etc.
  4. Programma di studio preciso.
  5. Imparare almeno una lezione a memoria.
  6. Fogli di lavoro (opzionale).

Le ore di studio saranno all’incirca 100. Le cifre della Tabella 4.1 suggeriscono che è consigliabile studiare almeno 30 minuti al giorno. Arriverete alla fine del vostro corso dopo 6 a 9 mesi.

 

Tabella 4.1 La Riconquista per gli S2: “In quanto tempo posso portare a termine un corso di 100 ore?” – Durata del corso (area grigia sottostante a “Settimane” e “Mesi”; cifre arrotondate) per diverse intensità di studio (15, 30, 45 o 60 minuti al giorno) e due schemi settimanali (5 vs. 7 giorni la settimana).

Minuti/
giorno
5 giorni la settimana 7 giorni la settimana
Settimane Mesi Settimane Mesi
15 80 18 57 13
30 40 9 29 6
45 27 6 19 4
60 20 5 14 3

 

Le pagine che seguono sono in parte istruzioni tecniche. Se cominciate il vostro Corso S2 solo la settimana prossima, procedete direttamente al Capito 5 (pagina 64) dove parleremo dei piccoli sardi. Scopriremo che

  1. I bambini sardi hanno bisogno dalla lingua sarda
  2. La lingua sarda ha bisogno dei bambini sardi

*

GigaSardinian Plus

Come S2, il vostro primo compito sarà intensificare l’allenamento S1 (pagina 21). Invece di ascoltare e leggere intere lezioni, leggerete e ascoltate alcune frasi più volte. In questo modo vi chiarite eventuali dubbi sul significato delle parole.

Dopo l’installazione dell’app di GigaSardinian e delle lezioni di Robinson Crusoe (vedi Capitolo 2, pagina 21), cliccate il bottone 3 (B3), aprite il folder di GigaRobinsonCrusoe e scegliete il primo audio: GigaRobinsonCrusoe 001. Poi cliccate il bottone 5[3] (vedi Figura 4.1). Immediatamente GigaSardinian inizia a ripetere una frase all’infinito. Mentre ascoltate, seguite il testo con gli occhi. Prendete tutto il tempo che vi occorre per:

  1. Capire tutte le parole
  2. Imparare l’ortografia delle parole
  3. Ripetere la frase nella vostra mente (all’inizio evitate di ripetere a voce alta)

 

  Figura 4.1 I bottoni B5, B4 e B2. Un click semplice su B5 va alla frase successiva, mentre un click lungo torna alla frase precedente.

Un click lungo su B4 permette di inserire una pausa fra le ripetizioni delle frasi.

Un click lungo su B2 consente di modificare la velocità dell’audio.

 

Per tornare alla frase precedente, fate un click lungo su B5.

Notate anche che:

  • Potete cliccare qualsiasi parte del testo per ascoltarla.
  • Un click lungo su un paragrafo lo porta in alto sullo schermo.
  • Premendo B5 per meno di un secondo consente di spostare il bottone in una posizione più ergonomica.

Oltre a B5, vi saranno utili i bottoni 4 e 2:

  • Click lungo B4

Apre un menu che vi permette di inserire una pausa tra le ripetizioni di una frase. Un valore di 1000 (millisecondi) inserisce una pausa di un secondo, un valore di 2000 (millisecondi) una pausa di 2 secondi.

  • Click lungo B2

Apre un menu che vi consente di rallentare o accelerare l’audio. La velocità normale è 1.0. Un valore inferiore a 1.0 rallenta l’audio, un valore superiore lo accelera. Questa funzione è utile per frasi complesse pronunciate velocemente.

In conclusione, userete B5 per ascoltare più volte le frasi che non riuscite a capire immediatamente; il click lungo su B4 per inserire una pausa tra le ripetizioni; e il click lungo su B2 per cambiare la velocità dell’audio e ascoltare frasi complesse “al rallenty”.

 

P.S. Se avete difficoltà a capire gli audio di Robinson Crusoe, siete degli S2-. In questo caso fate prima le 14 lezioni di GigaSardinian. Per ascoltare la prima lezione, cliccate B3, aprite il folder di GigaSardinian e scegliete GigaSardinian 001.

*

Microfono

L’app di GigaSardinian è la versione semplificata di un’app per l’apprendimento accelerato delle lingue. Quest’app, la “app madre” di GigaSardinian, si chiama Ear2Memory. Ear2Memory ha due funzioni straordinarie: un microfono e un autopilota.

  1. Il microfono vi servirà per registrare la vostra voce e confrontarla con la pronuncia dell’originale.
  2. L’autopilota vi servirà per intensificare l’esposizione del vostro cervello alla lingua sarda. Rinforzerà la vostra memoria.

Userete il microfono e l’autopilota di Ear2Memory quando avrete ascoltato Robinson Crusoe più volte e quando capirete ogni singola parola. Allora installate Ear2Memory dal link www.bsk1.com/e2m. Attenzione: prima di poter usare il microfono e l’autopilota, dovrete seguire le istruzioni dell’Appendice 4, pagina 237!

(Quello che GigaSardinian sa già – tagliare l’audio di Robinson in singole frasi – Ear2Memory non lo sa ancora, glielo dovrete prima insegnare. Basterà per ciò importare un piccolo file con le istruzioni dei “tagli” [i cosiddetti “snippet”]. Vedi l’Appendice 4.)

Dopo l’installazione di Ear2Memory (pagina 237) troverete lo schermo standard con i 10 + 5 bottoni (Figura 4.2).

 

  Figura 4.2 – Schermo iniziale di Ear2Memory. Cliccate sul bottone 1 (in alto a destra) per scegliere e riprodurre un audio di Robinson Crusoe (cartella GigaRobinsonCrusoe).

Prima di poter usare il microfono, dovete importare dei cosiddetti “snippet”. Seguite le istruzioni dell’Appendice 4, pagina 237.

 

 
Figura 4.3 – Il bottone gigante XXL si comporta differentemente nella modalità “Microfono”. Se il microfono è attivato (il simbolo del microfono appare in arancione), un click su XXL inizia la registrazione della vostra voce. Il simbolo del microfono diventa rosso (vedi la figura a destra).   Figura 4.4 – Microfono rosso: Sta registrando! Clicca XXL di nuovo per terminare la registrazione (il simbolo del microfono diventa di nuovo color arancione; vedi la figura a sinistra). Ear2Memory riprodurre immediatamente la registrazione della vostra voce, seguita dall’audio originale.

 

Per scegliere una lezione di Robinson Crusoe, cliccate il bottone 1 in alto a destra, cercate l’album GigaSardinianRobinson e selezionate il primo audio file, GigaSardinianRobinson 001. Quando inizia la riproduzione dell’audio, fate un click lungo sul grande bottone centrale (bottone 2 segnato con X [talvolta anche A o B]). Appare lo “schermo XXL” (Figura 4.3).

Ecco le funzioni dei bottoni dello schermo XXL:

  1. Il bottone XXL ha la stessa funzione del B5 di GigaSardinian: un click semplice va alla frase successiva, un click lungo ritorna alla frase precedente.
  2. Un click sul piccolo bottone con le due frecce circolari (a metà schermo a destra) inserisce una pausa tra le ripetizioni di una frase.
  3. Un click lungo sul tasto “Play/Stop” (secondo bottone in grandezza; in basso al centro) vi riporta allo schermo iniziale di Ear2Memory.
  4. I tasti laterali (in basso a destra e a sinistra) vanno alle lezioni successive o precedenti.
  5. Un click sul piccolo bottone con il simbolo del microfono (a metà schermo a sinistra) attiva la modalità “Microfono”.

 

Attenzione! Nella modalità “Microfono” (quando attivata, il simbolo del microfono diventa color arancione), il comportamento del bottone gigante XXL cambia radicalmente:

  • Primo click su XXL: inizio della registrazione (il simbolo del microfono diventa rosso; Figura 4.4).
  • Secondo click su XXL: fine della registrazione (il simbolo del microfono diventa di nuovo arancione). Immediatamente Ear2Memory riproduce la registrazione della vostra voce, seguita dall’originale dell’audio.
  • Click lungo su XXL: Ear2Memory va alla frase successiva.[4]

Durante i vostri primi tentativi, l’uso del microfono sembrerà poco intuitivo. Insistete! Scoprirete presto che è semplice e comodo. La grandezza del bottone XXL vi permette inoltre di cliccarlo “alla cieca”. Provate, per esempio, a tenere il vostro smartphone al rovescio.

Se la vostra voce non si registra bene, avvicinate il microfono alla vostra bocca. Provate eventualmente i microfoni di altre cuffiette.

Il confronto tra la vostra voce e l’originale vi permetterà di “aggiustare il tiro della vostra pronuncia”. Questo aggiustamento è impegnativo. Sentire la sua propria voce, rendersi conto che le differenze sono talvolta abissali tra la vostra pronuncia e l’originale, capire che queste differenze non si possono aggiustare in 3, 4 o 5 tentativi – gli esercizi di microfono possono essere scoraggianti. Persistete! Non esitate a registrare, se necessario, una frase anche 10, 20 o più volte. I migliori risultati di studio si ottengono nel dolore!

*

Autopilota

L’autopilota è una funzione chiave di Ear2Memory. Ripete le frasi più volte e procede automaticamente alle frasi successive. Basta attivare l’autopilota, mettere lo smartphone in tasca e le cuffie sulle orecchie – e avrete le mani libere per guidare, cucinare, fare la spesa, etc.

Non fatevi illusioni: ascoltare in “free style” non potrà mai sostituire la modalità principale del vostro studio, cioè lettura e ascolto contemporanei. L’autopilota è tuttavia un complemento prodigioso. Potrete – in contemporaneo ad altre attività – riascoltare di pomeriggio le lezioni studiate la mattina; o di mattina quelle della sera precedente; o il sabato le lezioni di una settimana intera.

 

 

Figura 4.5 – Attivazione dell’Autopilota di Ear2Memory. Ogni frase è ripetuta più volte. Un click lungo apre un menu per determinare il numero delle ripetizioni.

 

L’attivazione dell’autopilota si fa dallo schermo iniziale di Ear2Memory (Figura 4.2, pagina 50.)

Ricordate come tornare dallo schermo XXL allo schermo iniziale? Click lungo sul tasto “Play/Stop”, in basso al centro!

Ora attivate il bottone “Autopilota” (Figura 4.5). Ear2Memory inizia immediatamente a ripetere ogni frase tre volte. Se fate un click lungo su “Autopilota”, aprite un menu che vi permette di determinare il numero delle ripetizioni.

*

Programma di Studio

Cinquantasei lezioni di Robinson Crusoe, ore di lettura e di ascolto, pause tra le ripetizioni per ripetere le frasi nella mente, una nuova app, microfono, autopilota… vi sembra caotico? Mettiamoci ordine:

  1. Aprite l’app GigaSardinian, leggete e ascoltate la prima lezione di Robinson nella modalità “ripetizione all’infinito”. Con il bottone B5 passate da una frase all’altra e leggete/ ascoltate ogni frase fino a quando non
    1. capirete ogni singola parola
    2. avrete memorizzato l’ortografia corretta di tutte le parole.
  2. Quando ripassate una lezione, inserite una pausa di uno o due secondi (click lungo su B4 + 1000 o 2000 + OK). Ripetete la frase durante la pausa.[5]

Vi consigliamo vivamente uno schema di studio che consiste nell’ascoltare/leggere le prime sette lezioni, poi di ricominciare dalla prima lezione e aggiungere, a ogni nuovo giro, altre 7 lezioni. Per le 56 lezioni di Robinson Crusoe, lo schema sarebbe dunque:

  1. Iniziare dalle prime 7 lezioni
  2. Tornare alla lezione 1 e continuare fino alla lezione 14
  3. Tornare di nuovo alla lezione 1 e continuare fino alla lezione 21
  4. Continuare con le lezioni 1-28
  5. Lezioni 1-35
  6. 1-42
  7. 1-49
  8. 1-56

Una volta arrivati all’ultima lezione, non ricominciate più dalla lezione 1. Invece, a ogni nuovo giro, spostate l’inizio 7 lezioni in avanti:

  1. 8-56
  2. 15-56
  3. 22-56
  4. 29-56
  5. 36-56
  6. 43-56
  7. 50-56

 

I quattro soggetti appena discussi – GigaSardinian Plus, Microfono, Autopilota, Programma di Studio – sono fondamentali per imparare una lingua. Dovrete ascoltare e leggere ripetutamente, controllare la vostra pronuncia, aggiungere ulteriori ore di ascolto con l’autopilota, e ripassare le vostre lezioni con metodicità. Effetto collaterale positivo? Acquisirete una matrice per imparare a parlare qualsiasi lingua del mondo. Scopriamo, improvvisamente, che l’apprendimento del sardo ci aprirà le porte per studiare meglio le lingue straniere. Ne parleremo per esteso nel Capitolo 6.

*

Imparare a memoria

“Imparare a memoria” vi ricorda momenti delicati dell’infanzia e della scuola? I tempi sono cambiati. Ora siete adulti e vedrete la vita con altri occhi: in realtà, imparare a memoria è un formidabile “facilitatore”. Faciliterà la vostra abilità di esprimervi. Imparare a memoria sarà uno strumento prezioso per ritrovare la parola sarda perduta.

Fissiamo il primo obiettivo: saper recitare a memoria un’intera lezione di Robinson Crusoe. Siete convinti che non ce la farete mai? Noi, invece, sappiamo che ci riuscirete. La chiave del successo: non avere fretta! Saper recitare una lezione a memoria richiederà fino a 10 o più “sedute”. Ripartirete queste sedute su settimane e mesi. Scoprirete come semplici esercizi di memoria vi scioglieranno la lingua.

Scegliete la lezione che vi piace di più e cominciate con modestia: prima le frasi 1 a 3, poi le frasi 2 a 4, 3 a 5 etc., e continuate in questo modo fino alla fine della lezione (ci vorranno generalmente alcune sedute). [6]

*

Anticamera della vita

Lo studio è l’anticamera della vita. Allora, appena possibile, buttatevi! Approfittate di tutte le occasioni buone per parlare sardo. Fatelo appena incontrate una persona che si presta al “vostro gioco”. Osate! All’inizio, parlare sardo vi sembrerà forse “fake”, menzogna, ipocrisia. Invece è solo l’impressione della novità! Con il passar dei mesi, l’esercizio diventerà sempre più sciolto e spontaneo. Passerete dal vostro mutismo sardo a una crescente fluidità del linguaggio. Il passaggio sembra impercettibile, ma sarà definitivo.[7]

*

Professori S2 e foglio di lavoro

Dopo il superamento del Corso S2, sarete anche voi “Professori dei sardi del mondo e della Sardegna”. Il vostro rinforzo arriva in tempo. Organizzare il corso per i sardi S3 – per chi non parla sardo e non lo capisce – sarà il compito più arduo della Riconquista.

Avete ancora alcuni minuti? Vi vorremmo presentare uno degli strumenti più preziosi e moderni che proporrete agli S3: i “fogli di lavoro”.[8] Vi aiuteranno a programmare e a monitorare il lavoro degli S3.

Un foglio di lavoro ha

  1. centinaia di righe, dove ogni riga corrisponde a un giorno
  2. decine di colonne, dove ogni colonna corrisponde a una lezione

Ecco alcuni esempi della vita reale:

  1. Cristina, 15 anni, casteddaia. Ha studiato con questo metodo 50 ore di inglese. bsk1.com/cristina
  1. Félix, 13 anni, parigino. Ha studiato – da solo – più di 100 ore di cinese, la mattina alle 6:30, prima di andare a scuola. www.bsk1.com/ChineseFelix
  1. Stephan, 60 anni, tedesco. Ha cominciato a studiare il francese il 24 novembre 2018. Seguite il suo foglio di lavoro in tempo reale: bsk1.com/stephan
  2. Sebastian, 64 anni. Ha studiato con Ear2Memory 100 ore di swahili. bsk1.com/swahili

P.S. Ovviamente, nessuno vi impedisce di usare i fogli di lavoro durante il vostro Corso S2. Anzi, potrebbe essere “strutturante e motivante” pure per voi. Trovate istruzioni più dettagliate a pagina 81.

*

Nel Capitolo 6 presenteremo il programma di studio per i sardi nati e cresciuti in Sardegna che non parlano né capiscono la lingua (pagina 74). Ci parteciperanno, come professori, tutti i laureati del Corso S1 (pagina 21) e S2.

Prima, però, colmiamo una lacuna. Avete notato che, finora, abbiamo parlato solo di adulti? È ora di parlare dei piccoli. Ci diletteremo nel prossimo capitolo con due affermazioni di una semplicità rassicurante:

  1. I bambini sardi hanno bisogno della lingua sarda.
  2. La lingua sarda ha bisogno dei bambini sardi.

* * * * *

[1] Nel mondo intero tutti i bambini parlano la lingua dei genitori e dei nonni. Non in Sardegna, almeno non nella generazione nata nella Sardegna del dopoguerra! Molte famiglie preferirono allora che i figli parlassero italiano, la lingua della cultura che prometteva una vita migliore, e non il sardo, considerato grezzo e di basso rango.

[2] Capire una lingua senza parlarla… un fenomeno unico? Non del tutto. Chiunque abbia passato un periodo di 6 o più mesi all’estero, studiando la lingua per 3 a 6 ore al giorno, ricorda come cominciava progressivamente a capire e a parlare e a communicare con le persone della città dove viveva. Sapete che cosa succede se tornate a casa e non sentite e parlate più quella lingua per 20 anni? Scoprirete con stupore che la comprensione è rimasta quasi intatta, mentre saprete appena dire “Buongiorno” e “Grazie”. Così è fatto il cervello umano: la buona comprensione, una volta acquisita, non si perde – come non perdiamo la facoltà di andare in bicicletta. La facoltà di esprimere, invece, si può perdere quasi integralmente.

[3] Un click su B5 disattiva la modalità “Semaforo verde” nel caso fosse attivata.

[4] Come tornare alla frase precedente? Nella modalità “Microfono” non è possibile. Dovreste prima disattivare il microfono, poi fare un click lungo sul bottone XXL.

[5] L’app di GigaSardinian inserisce una pausa solo nella modalità “Semaforo verde spento”, cioè, quando andate avanti e indietro con il bottone B5.

[6] Ognuno ha un suo metodo per imparare un testo a memoria. La velocità dipende dall’età: sotto i 30 anni si fa prima che à più di 60 anni. Uno dei metodi che abbiamo sperimentato è il seguente:

  1. Inserite la pausa tra le ripetizioni (GigaSardinian: click lungo su B4). Leggete e ascoltate la prima frase alcune volte. Poi, durante le pause, ripetete la frase a voce alta senza leggere il testo.
  2. Passate alla seconda frase. Di nuovo, ascoltate e leggete, poi ripetete la frase senza leggere il testo.
  3. Ora spegnete l’audio e ripetete tutt’e due le frasi senza leggere il testo. Ci riuscite? Oppure avete già dimenticato la prima frase? Nel primo caso, passate alla terza frase, nel secondo, tornate con l’app alla prima frase e recitate di nuovo le prime due frasi.
  4. Quando sarete in grado di recitare le prime due frasi senza leggere il testo, procedete alla terza frase. Leggete, ascoltate e ripetete. Ora (di nuovo con l’audio spento e senza leggere il testo!), ripetete – di memoria – prima la terza, poi la seconda, poi la prima frase. Andate avanti e indietro più volte. Successo? Andate alla quarta frase! Difficoltà? Tornate indietro con l’app.
  5. Ripetete questo esercizio con le frasi 4, 3 e 2.
  6. Ripetete questo esercizio con le frasi 5, 4 e 3.

 

[7] Quando sarete in grado di ripetere a voce alta le 56 lezioni di Robinson Crusoe, andate oltre e cercate altri testi di cui esistono gli audio. Assicuratevi che l’ortografia del testo segua una norma generalmente accettata.

[8] Per gli studenti S3 (pagina 65), l’utilizzo dei fogli di lavoro è obbligatorio, per gli S2 è opzionale, ma vivamente consigliato. Troverete un esempio per un foglio di lavoro a www.bsk1.com/GSWorksheetRC e più informazioni alla pagina 247.