Capitolo 07

7. Parole, parole, parole

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Il progetto di SardoXSardi decolla. I laureati S1 e S2 (pagina 21 e 41) iniziano gli S3 ai segreti di GigaSardinian e Ear2Memory. La mobilitazione si fa generale, la Riconquista è in marcia.

Vi piace l’insegnamento, vero? Fate incantesimi con la tecnologia (cellulari, tablet, app)? Distribuite libri, audio e video gratuiti? E dal vostro cellulare controllate in tempo reale i fogli di lavoro dei vostri studenti? Siete all’apice della vostra “professoralità”. Piccolina la soddisfazione!

Bene, è arrivata l’ora di tornare sui banchi di scuola. Farete un corso di modestia perché, come sapete, la mancanza di modestia è il peccato mortale delle professoresse e dei professori. Vogliamo che siate diversi da loro. Come “Professori dei sardi del mondo e della Sardegna” dovrete essere un esempio di eccellenza.

Cominciamo con qualche giorno di lettura. Se leggete l’inglese, scaricate il PDF gratuito di Ear2Memory (www.Ear2Memory.com) e scoprite il perché della lettura e del ascolto “a raffica”. Ricordate che l’app di Ear2Memory è l’app madre di GigaSardinian. Se leggete l’inglese o lo spagnolo, leggete anche The Word Brain (www.TheWordBrain.com; PDF inglese + PDF spagnolo). Che il sottotitolo – A short guide to fast language learning / Breve guía para aprender idiomas de forma rápida – non vi tragga in inganno: la guida è certo breve, ma il processo di assorbimento di una nuova lingua non lo è. Non lo è mai! L’unica ricetta per imparare velocemente una lingua è studiare, studiare ancora e studiare sempre! Solo gli asini pensano che le lingue straniere si possano imparare senza fare unu c___u.

Anche se non leggete l’inglese o lo spagnolo, il lavoro non vi mancherà. Aver studiato Robinson Crusoe e GigaSardinian è un inizio promettente, ma è solo l’inizio di un lungo cammino che durerà una vita. Durerà una vita, perché dovrete far entrare nel vostro cervello migliaia di parole sarde.

In italiano conoscete decine di migliaia di parole. Dove le avete imparate? A casa, con parenti e amici, mangiando e giocando? No! Avete imparato la maggior parte delle parole a scuola, al liceo, all’università e durante la vostra formazione professionale.[1] L’ampiezza del vostro lessico italiano non è il risultato di chiacchiere ma di lettura!

Le parole sono il carburante di una lingua. Più parole conoscete, più bravi sarete. Più parole conoscerete, più capirete il mondo attorno a voi e meglio vi farete capire. Apprezziamo questa bravura quando ci troviamo in difficoltà – salute o situazioni legali precarie. Preferiamo – sempre! – essere assistiti da medici e avvocati che abbiano una padronanza perfetta delle parole, dei concetti e quindi delle decisioni. Nella vita di tutti i giorni ammiriamo le persone che trovano le parole giuste nella semplicità di un discorso lineare e preciso. Alla base di queste prodezze c’è sempre un vasto lessico.

Ora tocca a voi! Imparerete… – davvero per il resto della vostra vita! E non importa quanti anni avete! – imparerete nuove parole ogni settimana! Durante i primi anni, saranno numerose: almeno 49 nuove parola la settimana, 7 al giorno. Poi, con gli anni, passerete a 30, 20, 10 nuove parole la settimana. Sarà questa l’unica via per portare, nel vostro cervello, il sardo a parità con l’italiano. Le nuove parole arricchiranno il vostro linguaggio e quello delle persone vicine che vi ascoltano parlare.

Arare, scremare e unirsi

Troverete la maggior parte delle parole nuove nei testi scritti.[2] Da oggi in poi, inizierete, per il resto della vostra vita, a leggere romanzi, racconti e saggi in lingua sarda. Ognuno svilupperà un proprio sistema per scoprire, notare e assorbire queste parole. Uno di questi sistemi consiste nel

  • Sottolineare le parole sconosciute;
  • Controllarle in un dizionario (cartaceo o online);
  • Scrivere in un foglio o documento elettronico le parole nuove con la traduzione;
  • Rivedere le liste di parole a intervalli regolari.

Passare un testo “al setaccio” (ci piacciono anche le parole “scremare” o “arare”) ed estrarne, una per una, le parole sconosciute, è un compito arduo e a volte fastidioso. La soluzione? Create con i vostri amici e parenti dei circoli di lettura e scambiate il vostro lavoro. “Arate” un testo per i vostri amici e riceverete in cambio 9 testi già tutti “arati”. Basta poco per rendere la vita più agevole. Basta unirsi!

Editoria sarda

Creerà l’editoria isolana gli strumenti – libri, audio, app – che aiuteranno i sardi ad ampliare il loro lessico? Seguiremo con attenzione l’attività del settore. Siate certi, non dovrete aspettare a lungo…

*

Nel nono capitolo ricapitoleremo questo manuale. Finiremo per scogliere il nodo gordiano della lingua sarda, quel dannato “Ma quale sardo?”, espressione e perpetuazione delle divisioni sarde. Quante volte avremo sentito l’orribile “Ma quale sardo” nella nostra vita? Insopportabilmente spesso! Generazioni di studiosi e appassionati della lingua sarda ci esortavano a fare la scelta tra

  • Campidanese o logudorese?
  • Logudorese o campidanese?
  • Campidanese o logudorese?

Altri, più imprudenti ancora, ci proponevano persino un esperanto sardo. Fra qualche instante arriveremo – finalmente! – alla soluzione. Fiat ora!

Prima, però, aiutateci a mettere in marcia la carovana della Riconquista. Preparate un fagotto con dentro le vostre competenze della lingua sarda, andate, moltiplicatevi e diffondete la buona notizia.

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[1] Ogni mestiere richiede l’apprendimento di migliaia di parole. Studiare medicina o giurisprudenza, per esempio, implica l’aprendimento di almeno 5.000 nuove parole. Più si studia e più è vasto il lessico nel vostro cervello.

[2] Nella prossima edizione di questo manuale raccomanderemo un elenco di letture.